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Il futuro del motore a idrogeno

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Il motore a idrogeno rappresenta il futuro?

 

La nascita del motore a idrogeno

L’idrogeno può essere utilizzato per ottenere energia elettrica tramite le fuel cell, dette anche celle a combustibile, le quali permettono di produrre energia elettrica senza che vi sia nessun processo di combustione termica, grazie alla reazione che si instaura con l’ossigeno presente nell’aria. L’ideazione di questo dispositivo risale al 1800, ma venne applicato per la prima volta dalla nasa nel 1962, e in seguito si è affermata in altri settori industriali.

 

Il motore a idrogeno nel presente

Negli ultimi anni però, questa tecnologia è stata accolta nel settore automotive, grazie all’elevata autonomia (stimata a circa 100km per 1kg di idrogeno) e al pressochè nullo impatto ambientale (vapore acqueo e calore) che avrebbe un motore elettrico alimentato in questo modo, anche se saranno necessari alcuni anni per arrivare a vedere o utilizzare questo tipo di mezzo nella nostra quotidianità.

Sicuramente, questo è una delle alimentazioni per auto e trasporti meno diffuso, in termini di conoscenza, tuttavia molti esperti del settore affermano che questo possa subire una rapida diffusione.

Pro e contro

Il motore a idrogeno in termini di emissione di sostanze nocive e rumori è praticamente pari a 0. La sensazione e lo stile di guida è uguale alle auto elettriche che già si conoscono. Un vantaggio per nulla marginale è il tempo di ricarica che è molto breve rispetto ad una comune auto elettrica con batteria. Il serbatoio di idrogeno si riempie in 5 minuti all’incirca, contro le diverse ore che impiega una batteria. Inoltre il motore a idrogeno ha una maggiore autonomia.

Tuttavia ad oggi avere un auto a motore a idrogeno è poco accessibile perché la possibilità di fare rifornimento è piuttosto remota. Gli speciali distributori sono davvero pochi, la Germania ne conta 80, mentre gli Stati Uniti 40, in Italia sono solo 3.

Infine vi è anche da tenere in conto il prezzo d’acquisto che è molto alto. Questo si attesta all’incirca al doppio rispetto ad un auto elettrica o ibrida.

Il settore dei trasporti

Ricordiamo che il settore dei trasporti è responsabile del 30% delle emissioni totali di CO2 in Europa, di cui il 72% viene prodotto dal solo trasporto stradale, un’alternativa è possibile.
Per contrastare tale problema, il Governo italiano ha messo a disposizione un bonus su auto e moto elettriche che rende quest’ultime molto più accessibili economicamente.

 

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Redazione

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