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Riciclare la plastica in casa: la guida completa

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Lo sapevate che ci sono tanti ingegnosi e semplici modi per riciclare la plastica a casa propria?

 

I  contenitori dello yogurt possono essere usati come vasetti per piantarci odori (come basilico, salvia e rosmarino) o piante grasse, basta praticare dei fori alla base del contenitore ed avrete un vasetto pronto per accogliere una piantina.

Avete mai sentito parlare di piante di pomodoro cresciute a testa in giù in bottiglia? Un’idea ingegnosa di crescere un orto verticale anche nelle case con meno spazio. Basta tagliare via la base di una grossa bottiglia; girare la bottiglia in modo che il collo sia rivolto verso il basso; farci passare una piccola piantina di pomodoro a testa in giù attraverso la piccola apertura inferiore e riempire di terra il corpo della bottiglia fino a ¾ dell’altezza. 

La creazione di astucci per la scuola con bottigliette di plastica, una zip, e un po’ di colla a caldo, è un’altra idea sfiziosa e divertente.

Le idee per riciclare la plastica sono davvero infinite, e nel nostro sito ne parliamo più approfonditamente, ma c’è un innovazione che ci stupisce più di tutti! Si chiama “Precious Plastic” ed è una macchina, ideata dal designer olandese Dave Hakkens, grazie alla quale si possono rimodellare scarti di plastica per dare vita a nuovi oggetti come orecchini, sedie, panchine, mattoni, quadri, e perfino luminarie. Insomma grazie a questa invenzione l’unico limite è la fantasia! Ma la cosa più cool è che Hakkens ha reso pubblici sul sito di precious plastic i modelli per costruire questa macchina a casa propria così che ognuno possa farne uso. Ma se questo ancora non vi ha soddisfatto, nella lettura a seguire potete trovare anche le informazioni e startkit su come aprire il vostro business!! 

Precious Plastic”, l’innovazione che sta rivoluzionando il modo di riciclare la plastica

 

Il problema della plastica

 

Lo sapevate che noi produciamo 300 milioni di tonnellate di nuova plastica ogni anno? Di questi solo il 10% viene riciclato, la maggior parte della restante plastica finisce nel terreno, nell’oceano o viene bruciata. Immaginate di poter far fruttare tutta quella plastica dandogli nuova vita nella forma di sedie, tavoli, mattoni, o qualunque altra cosa possiate immaginare… immaginate di poter usare questi nuovi oggetti nella vostra casa o di poter guadagnare vendendoli.. Ecco adesso in molti potreste pensare che questi sono sogni futuristici, ma siamo qui per dirvi che il momento per iniziare il nuovo futuro che ci aspetta è arrivato! 

 

La soluzione

Diventata ormai simbolo di una vera e propria comunità, Precious Plastic è la macchina rivoluzionaria brevettata dall’olandese Dave Hakkens nel 2013 come progetto nel suo corso di studi all’accademia di design in Eindhoven.

Hakkens ha, nel tempo, ridisegnato e reso più semplice la macchina originaria arrivando a presentare la versione 4.0 di precious plastic nell’ottobre del 2018, inoltre Hakkens ha deciso di non vendere privatamente il progetto ma di renderlo pubblico e accessibile a chiunque aprendo il sito, che prende il nome dalla macchina stessa, dove si possono trovare tutte le indicazioni per costruire la macchina. Ma non solo, infatti sul sito sono stati sviluppati degli  starterkits (kit di avvio) totalmente gratuiti, con tutto il necessario per dare il via al proprio progetto per affrontare il problema dei rifiuti della plastica.

Grazie a questi starterkits, quindi, le persone vengono guidate passo passo attraverso il processo per la realizzazione di workshop, negozi di macchinari, punti di raccolta, business fondati sulla lavorazione dei rifiuti di plastica. Negozi? Business? Si avete capito bene, perché dai nostri rifiuti plastici possono nascere vere e proprie opere d’arte che possono essere messe in vendita nel proprio negozio, ma anche sul sito di Precious plastic. Si possono ricavare una vasta categoria di oggetti dalla plastica, questi vanno dai materiali di costruzione, come mattoni, ad oggetti di design come tavolini, sedie, od addirittura gioielli e quadri.

 

Come funziona ?

Diamo uno sguardo più da vicino al processo di riciclo:

Iniziamo dalla raccolta della plastica, quale plastica può essere utilizzata? Infatti la plastica che ci circonda non è tutta uguale e non tutta la plastica può essere riciclata, per questo è anche importante essere coscienti di ciò che compriamo e utilizziamo. 

La plastica che può essere rimodellata è la termoplastica, ovvero un materiale che può essere rimodellato più volte grazie al calore. Questa rappresenta l’80% della plastica presente nel mondo. Vi sono poi diversi tipi di termoplastica, riconoscibili dal simbolo che si trova in genere sulla base della confezione composto da frecce che formano un triangolo e un numero all’interno, in base al numero da 1 a 7 si sa che categoria di plastica si ha in mano. 

Il tipo di plastica più facile da rimodellare è la HDPE (high-density polyethylene) riconoscibile dal numero 2 all’interno del triangolo, usato per lo più per bottiglie di detergenti, shampoo, giocattoli e tappi di bottiglia. Sul sito https://community.preciousplastic.com/academy/plastic/basics potrete trovare informazioni anche su gli altri tipi di plastica che possono essere utilizzati e quelli invece tossici.

Una volta raccolto il materiale si può iniziare a lavorarlo nelle macchine che compongono precious plastic: la prima, chiamata “shredder” o distruttore, sminuzza la plastica in piccoli coriandoli; la seconda è l’estrusore, ovvero una macchina che modella i coriandoli di plastica in filamenti; poi abbiamo la “sheetpress” ovvero una macchina che pressa la plastica creando delle lastre di varia grandezza e spessore; infine l’injection machine, grazie alla quale si possono creare prodotti di alta precisione grazie all’iniezione di plastica disciolta all’interno di forme.

L’ultimo passaggio è quello più soddisfacente, goderci il nuovo oggetto creato e la sensazione di aver contribuito alla risoluzione dello smaltimento di rifiuti plastici.

 

 

 

 

A cura di Elisa Daddi

 

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Redazione

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